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sabato 18 novembre 2017

Mercure-Astoria: collezione d'arte aperta al pubblico


Mercure-Astoria: 
collezione d'arte aperta al pubblico







In occasione dei 50 anni di Accor Hotels, Mercure Astoria invita tutti coloro che saranno interessati a scoprire le opere custodite nell'Hotel di Reggio Emilia.

Dalle 17.00 alle 19.00 quattro esperte guide accompagneranno i visitatori, suddivisi in gruppetti, all'interno delle sale.

L'ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.
Per info 0522 435245

sabato 7 gennaio 2017

"FANTASTICHERIE SOGNANTI": PROROGATA LA MOSTRA SINO AL 9 GENNAIO

Proseguiranno sino al 9 gennaio 2017 le "Fantasticherie Sognanti" 
di Lisa Beneventi:
pubblico incantato all'inaugurazione 

La personale della pittrice LISA BENEVENTI proseguirà sino al 9 gennaio 2017. Sarà quindi possibile ammirare i meravigliosi quadri esposti presso i locali dell'hotel Mercure-Astoria di via Leopoldo Nobili a Reggio Emilia.


E' stato un grande successo annunciato la giornata inaugurale della mostra personale di Lisa Beneventi, presso gli spazi dell'Hotel Mercure-Astoria di Reggio Emilia, che si conferma come luogo principe per gli appuntamenti d'arte e cultura per la città e non solo.
I riferimenti filosofici e alla corrente Surrazionale presenti nelle opere della Beneventi, hanno incantato per la loro profondità.





Fantasticare. Da molti è considerata un'attività da evitare, in quanto distoglie dai doveri quotidiani, non rende nulla economicamente ed è potenzialmente pericolosa, poiché apre porte che guidano alla libertà della coscienza, che sarà quindi in grado di spezzare catene invisibili e prive di sostanza, ma spesso più resistenti di quelle tangibili.
Lisa Beneventi ha deciso di essere pericolosa, perché attraverso i suoi dipinti ci mostrerà nuovi e inesplorati sentieri, che si dirigono verso l'alba di una nuova consapevolezza.
Accade a tutti, di tanto in tanto, per quanto si possa essere privi di immaginazione, di immergersi in qualche fantasticheria. Tuttavia credo sia d'obbligo fare alcune precisazioni, perché il fantasticare è ben diverso dal sognare.
La definizione di “fantasticheria sognante”, scelta come titolo della personale di questa pittrice, si ritrova nel pensiero dell'ispiratore del movimento artistico Surrazionale, Gaston Bachelard, filosofo francese morto nel 1962, che riconosce nell'immaginazione "la manifestazione più autentica, elevata e evoluta della creatività umana"

Il fantasticare è sognare consapevolmente, differente dall'avere la coscienza del tutto abbandonata a se stessa, come accade la notte. Per Bachelard il sognare è una discesa nel mondo infero, mentre il fantasticare offre la possibilità di ascendere al mondo supero, da esso quindi il surrazionale, ovvero, sovra-razionale, oltre il razionale. Qualcosa che non è diverso dalla razionalità, ma anzi è cosa che aggiunge alla razionalità, arricchendo in questo modo l'essere umano.


Vortici marini


Il sognare e il fantasticare vengono assimilati a maree, a onde marine che nel sogno rapiscono la coscienza, trascinandola nelle profondità notturne, mentre al risveglio la restituiscono alla chiarezza con la fantasticheria, la rêverie.

Primavera in fondo al mare


Ecco che Lisa Beneventi ci porta sul fondo del mare, con il dipinto che è stato scelto per rappresentare la sua esposizione. Questo quadro ha anche un titolo che racchiude in sé l'intero concetto: Primavera in fondo al mare.
Cos'è la primavera, se non il risveglio della natura e della persona stessa? Il nascere di un nuovo giorno e il rinascere, ogni volta, della coscienza, arricchita magari dalle scoperte fatte nel “viaggio infero” notturno, in fondo al mare, in cui le sue onde ci hanno trascinati? 

Sinfonia di primavera

Sinfonia d'estate


E di nuovo, la primavera emerge dai rigori invernali e si fa estate e autunno e nuovamente inverno in altri dipinti di Lisa Beneventi, che con una deflagrante purezza di colore, ci spingono ad indagare l'incredibile semplicità degli elementi che compongono il tutto, la vita stessa: terra, aria, acqua e fuoco, la bruma che si fa pioggia, uno zampillo che esplode in una inimitabile immagine liquida, il fuoco che si schiude come un fiore, la terra che verdeggiante ci offre i suoi doni.

Zampillo

Fuoco



Anche la musica ha i suoi elementi primari, i suoi atomi sono le note e la sua associazione con la natura e il mondo è inevitabile: le stagioni si trasformano così in sinfonie e le sinfonie si amalgamo con i colori. 


Sinfonia in bianco e nero

Sinfonia in blu
Il risultato è sorprendente, perché ci immerge totalmente in una razionalità nuova, più completa, più ricca. Squarcia il velo della mediocrità cui appartiene la realtà prestabilita, illumina il grigiore di un significato imposto alla coscienza e quindi alla nostra vita, perché solo nella fantasticheria chi sogna è un vero sognatore e perciò è vivo.
Quindi, parafrasando Cartesio, si può ben affermare: “Fantastico, ergo sum”.

(Stefania Ferrari)

La curatrice Stefania Ferrari con la pittrice Lisa Beneventi durante l'inaugurazione

domenica 1 maggio 2016

ARTE E CULTURA FUORI DAGLI SCHEMI -



I week end nei Giardini di Afrodisia

Grande fermento in Reggio Emilia, in cui poliedriche e cosmopolite personalità artistiche seguono un filo che guida lungo un percorso estemporaneo di eventi, slegati tra loro e di diverso genere, che tuttavia contribuiscono a rendere vitale una cittadina in cui i nomi dei creativi si ripetono ormai da decenni.
Approfittando di spazi espositivi non istituzionali e fuori dagli schemi, sull'onda già iniziata da parecchio tempo negli Stati Uniti e nelle capitali europee più dinamiche, pittori, scultori, fotografi, scrittori, attori, performer praticamente ogni week end inaugurano mostre e esibizioni all'interno di locali che accolgono pubblico non specializzato, ma numericamente molto rilevante, creando un circuito virtuoso in cui la cultura viene portata al fruitore che, uscendo da bar, ristoranti, caffetterie, parchi e giardini, porterà a sua volta cultura tramite il passaparola o le condivisioni in rete.
Ancora non apprezzata dalla maggioranza degli artisti vecchio stile, che amano appoggiarsi a gallerie o sedicenti tali spesso dietro molto salato obolo, i più lungimiranti, non solo esordienti ma anche di già affermato nome, comprendono la possibilità di avere un vastissimo pubblico che giornalmente ha la facoltà di apprezzare, gratuitamente e senza spostarsi dal luogo in cui solitamente fa colazione o aperitivo, opere di varia qualità, stile, tecnica che più o meno mensilmente si rinnovano con altre mostre di altri autori.
L'arte fine a se stessa serve davvero a poco, mentre portata nei luoghi di aggregazione, anche non deputati ad esposizioni, potrebbe scalfire qualche animo votato solo a reality e talent, aprirgli nuovi orizzonti e, quindi, aprire anche la mente, condicio sine qua non è possibile cambiare le carte in tavola quando la mano promette male, proprio come per molti in questo periodo.
I Giardini di Afrodisia, che dal 2012 ad oggi ha collaborato all'organizzazione di oltre settanta eventi artistici e culturali, contribuisce assai spesso nel rendere appetibili i fine settimana creativi e anche in questo ultimo mese sono diversi gli eventi in chiusura e apertura, come ad esempio la prestigiosa collettiva Lo strappo di Penelope (8 Infinito) terminata il 30 aprile dopo due mesi di esposizione all'Hotel Astoria-Mercure e che ha visto diciassette artisti interpretare la vita di altrettante donne coraggiose, avendo un riscontro mediatico e di pubblico a livello oltre che nazionale. 
http://igiardinidiafrodisia.blogspot.it/2016/02/lo-strappo-di-penelope-8infinito.html




Oppure la più tradizionale mostra pittorica Emozioni con l'acqua di Piero Vezzani, presso Trattoria Sipario e prorogata sino al 6 maggio, in cui acquerelli delicati ritraggono scorci della città e panorami delle colline davvero carichi di emozioni.
In chiusura ai primi di maggio anche una personale fotografica di Giancarlo Bonacini, presso Max Cafè, che con Flores diversi sumus ritrae fiori come fossero persone, sottolineando come l'unicità renda possibile il confronto e quindi la crescita della comunità.
Inaugurata invece il 30 aprile la bipersonale Attenti a quei due – Movimenti d'Arte, di Ferruccio Mirandola e Oscar Luca Taddei, con grande affluenza di pubblico per la vernice presso il locale ospitante, il Cafè Bistrò del Centro Simonazzi.
In partenza la personale fotografica di Cinzia Bianchi Viaggio lento sulla Ss9, all'interno del Circuito Off di Fotografia Europea, che inaugurerà il 7 maggio alle 18 alla Torrefazione H223, mostrando il percorso dal punto di vista di due chiocciole.













Sempre per il circuito Off, la personale fotografica intitolata Divertimentificio Emilia- Fotostorie di vecchie discoteche ad opera di Massimo Tassi, prenderà il posto degli acquerelli di Vezzani a Trattoria Sipario, a partire dal 7 maggio, mostrando il com'era com'è dei tanti locali da ballo che hanno punteggiato la storia del divertimento lungo la via Emilia.

lunedì 22 febbraio 2016

LO STRAPPO DI PENELOPE (8∞INFINITO)

LO STRAPPO DI PENELOPE (8∞INFINITO)

Collettiva d'arte a cura di
Stefania Ferrari

Penelope non tesse più, la sua tela è strappata e la regina ha deciso di percorrere la propria strada da sola, secondo principi di donna libera.
La collettiva “Lo strappo di Penelope (8 ∞infinito)” vede la partecipazione di diciassette artisti, con stili e tecniche differenti, ognuno dei quali ha scelto come soggetto di un'opera una donna che si sia distinta per aver dato un contributo al progresso dell'emancipazione umana in qualunque ambito, dalla scienza all'arte, alla filosofia, alle esplorazioni, alla libertà civile. 



La mostra, che inaugurerà il 5 marzo alle 17 e proseguirà sino al 30 aprile 2016, si terrà presso l'hotel Mercure-Astoria di Reggio Emilia, via Leopoldo Nobili, 2 e sarà visibile tutti i giorni, dalle 10 alle 19.


Finalità dell'iniziativa, curata da Stefania Ferrari, è andare oltre un mero ricordo di eventi, portando alla luce la vita di donne le cui azioni abbiano lasciato un segno profondo nella storia, operando scelte coraggiose, spesso in contrasto con norme e principi della loro epoca, per favorire maggiore riconoscimento sociale e legislativo dell'universo femminile.
Scienziate, esploratrici, artiste, matematiche, letterate o semplici donne che abbiano combattuto con le armi loro disponibili per assicurare riscatto e giustizia a popolazioni o ambiti sociali non ancora considerati importanti.
Hanno spesso precorso i tempi in mondi prettamente maschili, rischiando anche la libertà e la vita per portare a termine ideali che hanno segnato enormi passi avanti nella crescita collettiva.
Riconoscere il loro valore è riconoscere il valore delle donne stesse e di quante, da sempre, si adoperano per il proprio e comune miglioramento, inteso come evoluzione costruttiva delle persone e, conseguentemente, della società nella sua interezza.

Gli artisti che partecipano all'evento sono
Lisa Beneventi, Franco Bonetti, Marisa Bottazzi, Massimo Canuti, Angela Betta Casale, Greta Catellani, Nicla Ferrari, Marketa Kanokova, 
Nero Levrini, Maria Cristina Martinelli, Anna Paglia, Mario Pavesi, Cesare Pinotti, 
Oscar Piovosi, Maura Salsi, Oscar Luca Taddei, Laura Zilocchi.

Bellissima, regina e guerriera, Boudicca, riportata alla vita con l'opera di ANGELA BETTA CASALE


Artemisia Gentileschi  la sua arte e le sue battaglie, in un'unica, forte personalità ricordate da CESARE PINOTTI


Passato e futuro si toccano grazie a Ada Lovelace-Byron secondo la visione di OSCAR PIOVOSI


Il fulgore dell'oro riportano alla vita il nome di Cleopatra l'alchimista  rievocata mirabilmente da LISA BENEVENTI


Sguardo trasognato e lontano per Freya Stark  interpretata artisticamente da LAURA ZILOCCHI

Isadora Duncan, una vita travagliata, interrotta in un tragico istante, interpretato dallo stile di OSCAR LUCA TADDEI


MAURA SALSI ci immerge nel panorama gelido e silenzioso del lungo viaggio di  Helen Thayer

Una intensa Lozen   rivive con l'opera di MASSIMO CANUTI, che ci porta tra i nativi americani e tamburi di guerra


Donna nei panni di uomo per poter girare il mondo, questa è Jeanne Baret secondo  l'arte di MARKETA KANOKOVA


ANNA PAGLIA identifica in questa luminosa galassia l'astronoma Caroline Lucretia Herschel


MARIA CRISTINA MARTINELLI interpreta con i pennelli il volto indomito di Alexandra David-Néel


NERO LEVRINI  ricrea in una realistica installazione l'aspetto di Grace Marguerite Drummond-Hay 


Ipazia , dipinta nel suo momento più tragico e sacrificale da MARISA BOTTAZZI


Tutto lo stupore di nuove scoperte per Maria Sibylla Merian  narrato da NICLA FERRARI



Las Mariposas, le farfalle, nome in codice delle sorelle Mirabal, combattenti per la libertà, secondo MARIO PAVESI


Sguardo intenso e gigli di purezza per una donna che ha raccontato la guerra, Lee Miller, dipinta da GRETA CATELLANI

Un emozionante informale per FRANCO BONETTI, che così riporta l'essenza di Matilde di Canossa




Le figure femminili protagoniste delle opere: Cleopatra l'alchimista (alchimista egizia del II sec. d.C. autrice di un famoso trattato alchemico); Matilde di Canossa (contessa e regina dei primi anni Mille, protagonista della storia europea); Ipazia (matematica e filosofa greca del IV sec. d.C., uccisa perché dedita allo studio); Lozen (guerriera e profetessa del Chihenne Chiricahua Apache, sorella del capo Victorio); Boudicca (regina dei celti Iceni 33-60 d.C. che guidò battaglie contro i Romani); Lee Miller (fotografa e modella, ha ritratto la guerra e i lager, in prima linea durante la seconda guerra mondiale); Maria Sibylla Merian (naturalista e pittrice tedesca nata alla metà del '600, scopritrice di nuove specie); Jeanne Baret (fu la prima donna a circumnavigare il globo, travestita da uomo per poter viaggiare con la spedizione di L. A. de Bouganville); Grace Marguerite Drummond-Hay (giornalista inglese, fu la prima donna a fare il giro del mondo a bordo di un dirigibile Zeppelin); Alexandra David-Néel (scrittrice ed esploratrice francese nota soprattutto per essere stata la prima donna occidentale a giungere nel 1924 Lhasa, all'epoca città vietata agli stranieri); Caroline Lucretia Herschel (astronoma, matematica scopritrice di 6 comete); le sorelle Mirabal (quattro sorelle dominicane che si opposero alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo, assassinate il 25 novembre 1960. Nel mondo il 25 di novembre si commemora il Giorno Internazionale della Non Violenza nei Confronti della Donna); Artemisia Gentileschi (pittrice assai talentuosa del '600, fu violentata ed è divenuta portabandiera del femminismo internazionale); Helen Thayer (esploratrice neozelandese ancora in vita. A cinquant'anni è stata la prima donna a viaggiare da sola verso il Polo Nord magnetico); Isadora Duncan (danzatrice statunitense vissuta a cavallo tra '800 e '900, fu la creatrice della danza moderna); Freya Stark (viaggiatrice cartografa britannica del XX secolo), Ada Lovelace-Byron (figlia di Lord Byron, con cui comunque non ebbe mai contatti, è considerata la prima programmatrice di computer al mondo, nota per i suoi calcoli alla macchina analitica di Babbage).



domenica 31 gennaio 2016

DAL SEGNO ALLA FORMA - Personale di OSCAR LUCA TADDEI

DAL SEGNO  ALLA FORMA 


Personale di 

OSCAR LUCA TADDEI




a cura di 
Stefania Ferrari

Il segno si fa cantore di bellezza, dando corpo alla forma e rendendo la forma corpo, in una carnalità svelata con candore e innocenza. La femminilità è edenica, senza peccato alcuno, pura nella sua essenza e di sinuosa concretezza visiva. Mai oggetto e sempre soggetto, degna di un rispetto che travalica tempi, luoghi, culture e filosofie.


Sono dolci, sensuali, divertenti e divertite, complici o con la mente lontana le donne di Oscar Luca Taddei, artista dal talento inconfutabile e coltivato da attento studio del corpo umano.
Nei suoi ritratti di nudo, le modelle sono accarezzate con sguardo ammirato, rispettoso, mai venato da volgarità, ma con una carica amicale e di partecipazione creata tra soggetto e artista.
Soggetto, appunto, mai oggetto sono le giovani tratteggiate con tecnica capace da Oscar Luca Taddei.
Sia che utilizzi matite sia che si diletti con i colori brillanti dell'olio, questo maestro nell'arte del ritratto dal vero riesce a farci immergere nell'atmosfera giocosa e rilassata della seduta artistica, in cui un nudo è persona, con le sue paure e le sue gioie, i suoi pensieri, la sua vita, che forse lascia per qualche tempo separata da sé, altrove, insieme a quegli abiti che in quel momento sarebbero solo orpello dell'anima, oltre che del corpo.
In una cultura imperante in cui le fattezze femminili scoperte sono ritenute o scandalo o mero oggetto di mercificazione, considerare il corpo semplicemente per ciò che è, per ciò che la natura ha deciso che fosse, senza attribuire significati decisamente fuorvianti, è cosa rara.
Ci riesce però Taddei, che con la sua leggerezza ritrae forme nude che nulla hanno di vergognoso, ma sono solo bellezza e libertà, desiderio di non negare la vera essenza dell'individuo: anima, sentimenti, emozioni, istinto, sguardi, ricordi, sogni, tuttavia amalgamati sapientemente con carne, sangue, pelle, una materialità necessaria per raggiungere una completezza altrimenti impossibile.
Con i suoi segni veloci e le pennellate sicure, dalle sfumature che con pochi tratti rappresentano la figura stessa, Oscar Luca Taddei rende omaggio alla parte divina della natura e a quella forse ritenuta tra le sue creature più belle: il corpo umano.
In ogni ritratto c'è una donna che rappresenta tutte le donne, di ogni epoca e latitudine, nella loro bellezza sfolgorante, nella loro libertà espressiva, nel loro desiderio di essere considerate integrità di anima e corpo, mente e membra, forza e dolcezza.

Tutto ciò è presente nelle opere di questo artista, che con la sua capacità pittorica riesce a esprimere, e suscitare, sentimenti di contagiosa ammirazione.

6 – 29 FEBBRAIO 2016


INAUGURAZIONE SABATO 6 FEBBRAIO ORE 17


sala espositiva HOTEL MERCURE - ASTORIA

via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia

Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19



















lunedì 23 novembre 2015

LAS MARIPOSAS (Le farfalle) Personale di MARIO PAVESI


LAS MARIPOSAS
(Le farfalle)


Personale di

MARIO PAVESI


a cura di Stefania Ferrari

Veicolo di libertà espressiva e potente sensale tra idea e percezione, il colore interpreta la follia creativa attraverso forme essenziali e istintive. Le opere segnano un percorso di studio in cui arte e coscienza si uniscono per rendere manifesta la parte più segreta dell'umano sentire, che si affranca così dallo stato di crisalide per ascendere alla lucida consapevolezza della farfalla, quale simbolo di emancipazione di spirito e intelletto.


La farfalla è, sin dall'antichità e in molte tradizioni, simbolo di libertà, rinascita, ascesa, pensiero in grado di librarsi negli spazi sconfinati dell'immaginazione creativa. In un periodo in cui pare che molte libertà siano minacciate su molti fronti, ecco che l'arte può ergersi a baluardo contro questa insidia.
Per questo motivo Mario Pavesi ha scelto questo lepidottero come filo conduttore della sua personale, nata da un progetto concretizzatosi solo in seguito a un approfondito studio che ha indagato l'umano in relazione ai colori e alle forme espressi con linguaggio artistico. Muovendosi dalla teoria dei colori di Kandinskij, che associa ad ogni cromia determinate proprietà capaci di indurre specifiche reazioni di fronte a un'opera, Pavesi approda all'estetica applicata alla scienza che analizza la mente e si addentra nei meandri delle diverse risposte che si scatenano nell'osservare colori e linee.
Con “Las mariposas” vengono offerti ulteriori spunti di riflessione su un tema che da sempre segna la nostra evoluzione storica e sociale, appunto la libertà, intesa nella sua più ampia accezione.

In questa serie composta di sette tele, l'ispirazione diventa azione creativa consapevole e in quanto tale atto di autonomo arbitrio, portando artista e osservatore lungo una linea ascendente sino a svelare ciò che non si vede: la farfalla, celata nella crisalide; la farfalla, che si mostrerà nella sua forma perfetta, che si nutrirà dei fiori dell'intelletto audace, creativo e sperimentatore, ma destinata a concludere tragicamente e prematuramente il suo volo, se tale nutrimento verrà negato da una cultura arida e chiusa nelle sue presunte certezze, che abolisce quindi ogni libertà.


27 NOVEMBRE 2015 - 31 GENNAIO 2016



INAUGURAZIONE SABATO 28 NOVEMBRE ORE 17


sala espositiva HOTEL MERCURE - ASTORIA

via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia

Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19