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giovedì 20 aprile 2017

IMMAGINA

IMMAGINA

Selezione di opere di

ROSARIO SCACCIANOCE





Volti noti, ritratti con pennellate impressioniste che li rivelano attraverso vibrazioni quasi tattili. Non tanto la forma, quanto la reale sostanza emerge grazie a colori spesso decisi, senza tentennamenti, immediati, che suggeriscono una certa impulsività artistica, che rende queste tele opere difficilmente replicabili, tanta è la personalità dell'autore intrisa e mischiata ai pigmenti. Allo stesso modo, anche i disegni sono analisi personali del soggetto da ritrarre, non cercando la perfetta somiglianza esteriore, ma la similitudine dell'anima.

21 APRILE – 21 MAGGIO 2017

A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO
Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23


info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

giovedì 6 aprile 2017

PICCOLE STORIE - Selezione di opere di Greta Catellani

PICCOLE STORIE

Selezione di opere di

GRETA CATELLANI




a cura di Stefania Ferrari

I quadri sono piccole storie che svelano sogni, sentimenti, cammini ed emozioni. Ogni quadro è una storia minima e racchiude al suo interno la vita e la mano dell'artista. Seguendo il corso della narrazione, si assiste all'evoluzione del pensiero e dell'idea del vivere, lungo un itinerario pittorico segnato dal rigore dello studio e dal piacere nel perseguire la forma d'arte
.
DAL 4 APRILE AL 2 MAGGIO 2017

Sala espositiva CAFFÈ DELLA GABELLA
Via Emilia S. Pietro, 73 - Reggio Emilia


dal lunedì al sabato dalle 7 alle 21 – domenica dalle 8 alle 13





venerdì 24 marzo 2017

CONTEMPLAZIONE


CONTEMPLAZIONE

Personale di

OSCAR LUCA TADDEI




a cura di Stefania Ferrari

Osservare la bellezza, immergersi con la mente in un corpo che si fa etereo ed eterno, miscela di innocenza e voluttà, puro e immateriale eppure così presente. La femminilità come veicolo di trascendenza, meditando sulla perfezione dell'umano, della sua carnalità legata all'anima, del pensiero che si fa concretezza nel raggiungimento di un'estasi di contemplazione.

25 MARZO – 22 APRILE 2017

INAUGURAZIONE SABATO 25 MARZO ORE 18

sala espositiva Medical Art -TOCHER

via A. Gramsci, 10/b CAVRIAGO (RE)

Mostra visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19
info: igiardinidiafrodisia@gmail.com


mercoledì 15 marzo 2017

CONCORSO NAIF "A CASA DI ZA"

A CASA DI ZA

 "Zavattini a Luzzara, suo paese natale, alla finestra dell'osteria del padre" per gentile concessione dell'autore Arturo Zavattini


"A casa di Za - I naif a Luzzara" è il titolo di una iniziativa che vuole radunare i pittori naif nella Bassa. E sottolineare il legame di Cesare Zavattini con la terra emiliana.
Si tratta di una mostra-concorso, che si svolgerà tra maggio e giugno 2017 nel centro di Luzzara, a pochi passi dalla casa della famiglia Zavattini.
La manifestazione sarà a numero chiuso: solamente 40 pittori potranno esporre nel luogo che è uno dei simboli della Bassa, attorniato dalle tipiche campagne e dal Grande Fiume.
E' organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia con la collaborazione dell'associazione Yorick per la cultura, Ancicafè, Salone Serazzi, Studio Immagine, sito web "Luzzara, un paese".
La foto utilizzata "Zavattini a Luzzara, suo paese natale, alla finestra dell'osteria del padre" per gentile concessione dell'autore Arturo Zavattini.


Bando di Concorso “A casa di Za - Naif a Luzzara”


A casa di Za - Naif a Luzzara è un'iniziativa organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia, con la collaborazione di Ancicafè di Elena Anceschi, associazione Yorick per la Cultura, Salone di barberia Serazzi, Studio Immagine di Silvia Bosi, sito web Luzzara, un paese.


1 – L’iniziativa si propone in particolare una mostra di quadri naif, riservata a opere strettamente in questo stile.

2 - I creativi potranno partecipare con una sola opera, i quadri non pertinenti non saranno presi in considerazione. La mostra è aperta a un massimo di 40 opere, sino a esaurimento dei posti, assegnati secondo ordine di adesione. Iscrizioni e consegna entro il 4/5/2017 (vedi oltre).

3 - La manifestazione prevede sei premi: targhe artistiche più prodotti tipici. Al termine dell’iniziativa, tutte le opere saranno restituite agli autori. I sei premi sono suddivisi in due sezioni: 1°, 2° e 3° posto assegnati dalla giuria di qualità; più 1°, 2° e 3° posto assegnati dal voto del pubblico, ovvero dai visitatori, che potranno votare il quadro preferito direttamente in loco con apposita scheda.

4 – L’esposizione dei quadri sarà dal 14/5 al 18/6/2017 a Luzzarasecondo il concetto di mostra diffusa sul territorio. Le sedi espositive sono le seguenti, in centro, a poca distanza l’una dall’altra: Ancicafè (via Avanzi 46), Salone Serazzi (via Avanzi 27), Studio Immagine (via Avanzi  52). Orari di apertura: Ancicafè dal lunedì al sabato, ore 6,30-12,30; Studio Immagine dal martedì al sabato, ore 8,30-12,30 e 14,30-19,30; Salone di barbiere Serazzi dal martedì al sabato, ore 8-12 e 15-19.

5 - I quadri dovranno avere misura massima 40 x 50 cm. (cornice compresa) e dovranno essere forniti di adeguato gancio, posizionato centralmente. Iscrizione e consegna tassativamente entro il 4/5/2017 sino a esaurimento dei posti. Punti di raccolta: Luzzara e Reggio Emilia. 
Per concordare le modalità: tel.  334-3881053. Mail:  stefania.arte2@gmail.com.
Le opere dovranno essere accompagnate da alcune informazioni: generalità dell'autore, titolo e tecnica, indirizzo, numero telefonico, mail, eventuale curriculum artistico (sintetico). I dati dei partecipanti saranno tutelati secondo norme privacy.

6 – La collocazione dei quadri nei tre locali, tutti con uguale visibilità e a distanza minima dalla casa di Cesare Zavattiniavverrà tramite sorteggio a cura dell’organizzazione. Ogni locale sarà dotato di un’urna per la raccolta delle preferenze assegnate dai visitatori. Ogni visitatore potrà esprimere preferenza per un solo quadro tra tutti quelli esposti.

7 - L'iniziativa non ha scopo di lucro e si prefigge la valorizzazione dei linguaggi espressivi e del territorio caro a Za. Si richiede unicamente un contributo alle spese organizzative di 25,00 euro per la partecipazione con un quadro. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.

8 – L’inaugurazione dell’iniziativa avverrà domenica 14 maggio p.v. alle ore 10,30 con base e itinerario a partire dall’Ancicafè. Cerimonia conclusiva nello stesso luogo alle ore 10,30 di domenica 18 giugno 2017.  In questa occasione sarà comunicata la composizione della giuria di qualità. L’esito verrà anche comunicato tramite mail e siti web. In caso di assenza dei pittori, potranno ritirare i premi solamente persone munite di delega scritta (ciò previa comunicazione agli organizzatori). Eventuali spese di spedizione per consegna opere e premi saranno a carico dei destinatari. L'organizzazione non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali, smarrimenti, furti. L'organizzazione si riserva di poter modificare il presente bando, a proprio insindacabile giudizio, al fine di migliorare la manifestazione. La partecipazione implica la completa accettazione del presente regolamento. Per ogni controversia sarà competente il Foro di Reggio Emilia.

9 – Al termine, verrà realizzato catalogo disponile on line. La mostra avrà visibilità a mezzo stampa e spazi web.


mercoledì 22 febbraio 2017

DOMINA IN FABULA (Cattive ragazze)

DOMINA IN FABULA
(Cattive Ragazze)

Mostra collettiva d'arte dedicata a donne da favola


A cura di Stefania Ferrari



Foto: Sara Donnarumma https://www.facebook.com/briar.rose9
Modella: Marta Cabiola https://www.facebook.com/martaladyk.c.1?fref=ts

4 - 31 Marzo 2017



INAUGURAZIONE SABATO 4 MARZO ORE 17



sala espositiva HOTEL MERCURE - ASTORIA

via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia

Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19


Le donne sono state molto spesso protagoniste di saghe, fiabe e leggende antiche, che le hanno viste in veste di principesse, regine, maghe, fate, madri e figlie. Nell'era moderna e contemporanea, queste figure hanno perso la loro reale connotazione, edulcorate e rinchiuse nel ruolo di fanciulla da salvare, le cui uniche qualità sono la bellezza e la inossidabile virtù, ma del tutto incapaci di provvedere a loro stesse se non con l'immancabile aiuto del principe/cavaliere, che alla fine tutto risolve.
Non sempre è stato così: prima dell'arrivo dei fratelli Grimm, che riportarono in forma scritta le favole popolari, piegandole però al gusto dell'epoca, e l'avvento di Disney poi, le eroine delle antiche storie possedevano anche coraggio, desiderio di conoscenza e, perché no, di vendetta, istinto di libertà e spirito di adattamento, non per sottomissione, ma in vista della propria salvezza.
Recuperare il significato reale delle favole, insegnamento tramite il racconto di rituali di passaggio, vuol dire ritrovare oggi un valore sommerso e dimenticato della personalità femminile.
Venti artisti si sono cimentati per raccontare le storie di streghe e principesse, regine e popolane. Come nella vita reale le donne di fiabe, saghe, leggende e romanzi lottano per raggiungere sogni e maturità, superando prove che scolpiscono la loro identità.
Grazie alle esistenze avventurose e emblematiche delle eroine fantastiche, intere generazioni di bambine hanno imparato, sognato, trovato coraggio per affrontare prove reali e plasmare un migliore futuro, per sé e per intere comunità, che dal sapere e dalla pervicace volontà delle donne dipendevano.
Lungi dall'essere semplici “fanciulle in pericolo”, le protagoniste delle fiabe sono ancora, nel terzo millennio, esempio di libertà indomita e coraggiosa.


ARTISTI



Claudio Apparuti
Grazia Badari
Lisa Beneventi
Luana Biagini
Antonia Pia Bianchimani
Marisa Bottazzi
Elisa Braglia
Mirco Incerti
Anna Liberesa
Lupo
Stefano Maccaferri
Maria Cristina Martinelli
Evelina Mazzucco
Anna Paglia,
Beatrice Riva
Rusp@
Gian Domenico Silvestrone
Oscar Luca Taddei
Sabrina Veronese
Laura Zilocchi

Claudio Apparuti - La vecchia mendicante


Grazia Badari - Morgana

Lisa Beneventi - Grimelde

Luana Biagini - Vassilissa

Antonia Pia Bianchimani - Rosaspina

Marisa Bottazzi - Cappuccetto Rosso

Elisa Braglia - Morgana

Mirco Incerti - Esmeralda

Anna Liberesa - Grimilde

Lupo - Donna Contemporanea

Stefano Maccaferri - Sirenetta

Maria Cristina Martinelli - Biancaneve

Evelina Mazzucco - Grimilde

Anna Paglia - Sirene

Beatrice Riva - Rapunzel


Rusp@ - Alice

Gian Domenico Silvestrone - Emma

Oscar Luca Taddei - Psiche

Sabrina Veronese -  Loba

Laura Zilocchi - Cenerentola


Le immagini di seguito sono gentilmente concesse da Associazione Yorick per la cultura













lunedì 9 gennaio 2017

UGO BELLOCCHI E IL PRIMO TRICOLORE: IL RICORDO DELLA FIGLIA LISA

"Mio padre ha amato tantissimo la sua città. 
Sono certa che il suo nome rimarrà nel tempo".

Intervista a Lisa Bellocchi, figlia del più illustre studioso del Tricolore


In occasione del 220° anniversario del Primo Tricolore, si sono tenuti a Reggio Emilia grandi festeggiamenti, che hanno visto anche la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella.
Una bella e commovente intervista è stata rilasciata a Stefania Ferrari da parte di Lisa Bellocchi, figlia di Ugo Bellocchi, giornalista, storico e studioso al quale, grazie alle sue lunghissime e dettagliate ricerche,  si deve la paternità reggiana della bandiera nazionale.



Foto di GIAN DOMENICO SILVESTRONE https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211628821625905&set=a.10211628646981539.1073741927.1527194182&type=3&theater 

Si è da poco festeggiato l'anniversario del Primo Tricolore che, grazie agli studi e all'interessamento di tuo padre Ugo, è stato provato nato a Reggio.

Le celebrazioni del 7 gennaio, occupano, ovviamente, un posto speciale nel mio cuore. Ricordo con particolare emozione la cerimonia del 2011, con il presidente Giorgio Napolitano, in occasione del 150° anniversario della Bandiera. Fu la penultima uscita pubblica di mio padre. L’ultima fu il 5 febbraio, quando, nella Sala del Tricolore, gli fu consegnata la Targa Graziano Udovisi dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Pochi mesi dopo, il 17 luglio dello stesso 2011, mio padre morì”.

I festeggiamenti in onore della bandiera, credi abbiano sino ad ora rispecchiato il suo significato o è stata una ricorrenza lontana dalla gente? Credi che tuo padre ne sarebbe soddisfatto? Tu lo sei?

Il “rating” dei festeggiamenti del Tricolore è stato spesso altalenante, per motivazioni partitiche che in nulla avrebbero dovuto interferire con un evento che riguarda tutto il popolo italiano. Ricordo la soddisfazione di mio padre quando il compianto presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi riattivò un certo orgoglio nazionale per la Bandiera, poi spesso esibita con entusiasmo in occasione di successi sportivi. Credo che questo “sdoganamento” della Bandiera abbia reso più popolari e partecipate anche le cerimonie reggiane. La presenza del Presidente Mattarella il 7 gennaio 2017 sarebbe stata per mio padre una ragione di gioia ed un implicito, trasversale riconoscimento ai suoi lunghi anni di studio sul Tricolore. Per questo non posso che esserne contenta”.

Quest'anno c'è stata la novità di una bandiera lunga 1.797 metri, come l'anno in cui è nata. Questo potrà risvegliare il senso di appartenenza della città a questo simbolo?

'Nemo propheta in Patria' diceva già Gesù nei Vangeli e negli ultimi duemila anni l’uomo non è poi tanto cambiato. C’è gente che fa centinaia di chilometri per vedere una mostra lontana e magari non ha mai visitato i musei della propria città… Quella attuale è una civiltà che privilegia l’immagine, perciò la vista di una Bandiera lunga quasi due chilometri è stata sicuramente di grande impatto e potrà sollecitare anche molti reggiani a studiare (finalmente!) la storia del Tricolore”.

Visto il lavoro, gli studi e il legame con Reggio di tuo padre, credi che la città sia stata riconoscente, o ne abbia sottovalutato l'operato?

Mio padre ha amato tantissimo la sua città, rifiutando proposte di lavoro estremamente lusinghiere ma che lo avrebbero costretto a trasferirsi. A Reggio ha incardinato la sua attività come fondatore di Carlino Reggio, come direttore della Biblioteca Civica Popolare, come fondatore dell’Associazione Gino Bedeschi e del Centro Studi sul Dialetto di Albinea, come presidente della Deputazione di Storia Patria… La quantità e la qualità delle sue pubblicazioni, non solo di argomento reggiano, ne fanno certamente uno studioso di elevata statura a livello internazionale. Sono certa che il suo nome rimarrà nel tempo. Forse molto del tantissimo che lui ha fatto, studiato e scritto non è ancora stato compiutamente apprezzato”.

Sei al corrente che è stata fatta una proposta per intitolargli una via?

Mi auguro che al più presto venga dedicata una via a Ugo Bellocchi. So che, poco dopo la sua scomparsa, la proposta era stata presentata formalmente, ma purtroppo non mi risulta che finora si sia concretizzata. Nel frattempo, però, gli sono state intitolate la Sala studio manoscritti della Biblioteca Panizzi di Reggio e la Sala studio della Biblioteca comunale di Albinea, le due istituzioni cui ho donato gli oltre 11.000 volumi che costituivano la biblioteca di mio padre”.

Sei rimasta in contatto con il Comitato primo Tricolore?

So che il Comitato da sempre porta avanti lodevoli iniziative a favore della conoscenza del Tricolore, ma attualmente i miei impegni professionali e l’incarico di vice presidente di ENAJ, il network europeo dei giornalisti agricoli, mi tengono impegnata su altri fronti”.

(Stefania Ferrari)




DIMENTICATA LA FIGURA DI BELLOCCHI? 
IL MISTERO DELLA RICHIESTA  "PERDUTA"
 DELL'INTITOLAZIONE DI UNA VIA

Se la storia reggiana può vantare anche la genesi del Tricolore, lo deve soprattutto alla figura di Ugo Bellocchi, giornalista, docente, storiografo e ricercatore illustre. Quest'anno verrà inaugurato il Museo del Tricolore e al suo contributo è stato fatto accenno in una delle sale e nei pieghevoli informativi ma, pare, non nei comunicati ufficiali. Per sottolineare il suo operato, si è mobilitato, già da alcuni anni, Giacomo Giovannini, vicepresidente di Alleanza Civica, con la richiesta di intitolare una via all'insigne reggiano.
“Bisognerebbe attendere almeno dieci anni dalla morte”, ha detto Giovannini. “Ma so che per altri personaggi è stata fatta eccezione. Si potrebbe fare anche per Bellocchi. Bisogna dare il necessario riconoscimento al suo lavoro”.
In una lettera, inviata anche al Carlino, Giovannini sottolinea come “ chiedemmo a più riprese nelle sedi istituzionali locali, all’allora Sindaco Delrio e poi con un voto unanime del Consiglio comunale, l’intitolazione di una strada”. Richiesta che però, spiega sempre nella lettera, “non ha trovato ancora risposta perché pare proprio che quella per il Professore si sia “persa” nelle stanze municipali”.
(Stefania Ferrari)
Articolo pubblicato su Carlino Reggio del 6/01/17


sabato 7 gennaio 2017

LUIGI IMBRIALE al Caffè della Gabella


L'INFORMALE DI IMBRIALE



Colori densi e una informalità matura quella che si osserva nei quadri di Luigi Imbriale, in esposizione presso gli spazi del Caffè della Gabella, in via Emilia San Pietro, 73 a Reggio Emilia. Opere dai colori netti e densi, che sollecitano l'immaginario e suscitano stupore e curiosità.








mercoledì 30 novembre 2016

LE FANTASTICHERIE SOGNANTI DI LISA BENEVENTI

Una personale che presenta una seducente serie di dipinti, 
con il colore grande protagonista

FANTASTICHERIE SOGNANTI


Personale di

LISA BENEVENTI



a cura di Stefania Ferrari

Attraverso i colori si accede alla dimensione dei sogni, inseguendo forme nate dalla fantasia più selvaggiamente libera. Immergendosi nelle profondità della psiche e dei ricordi, rincorrendo desideri e creatività, si possono raggiungere livelli di percezione di sorprendente potenza, con il solo aiuto dell'immaginazione, miscelata con i pigmenti di una tavolozza.


2 - 31 DICEMBRE 2016


INAUGURAZIONE VENERDÌ 2 DICEMBRE ORE 17


Sala espositiva HOTEL MERCURE - ASTORIA

via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia

Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19





domenica 30 ottobre 2016

MAI PIÙ - La violenza contro le donne è una ferita aperta


MAI PIÙ

La violenza contro le donne è una ferita aperta




a cura di Stefania Ferrari

In occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita in seguito all'omicidio di tre dominicane, le sorelle Mirabal, schieratesi contro la dittatura della loro nazione nel 1960, una mostra per ricordare tutte le donne vittime di abusi. Cinque menti creative, Naide Bigliardi, Maria Grazia Candiani, Emanuela Cerutti, Maria Grassi e Nero Levrini, espongono le loro opere di forte impatto e sensibilità, affinché l'arte sia opportunità per sensibilizzare le coscienze su un problema sociale e umano ancora lontano dall'essere risolto.


5 - 30 Novembre 2016


INAUGURAZIONE SABATO 5 NOVEMBRE ORE 17



sala espositiva HOTEL MERCURE - ASTORIA

via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia
Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19



lunedì 24 ottobre 2016

Diu al ghè - L’origine de la vie - Mostra di scultura erotica



Diu al ghè - L'origine de la vie

Mostra di scultura erotica






Dal 20 ottobre al 17 dicembre 2016

Centro d’Arte “Medardo Rosso”

via Firenze, 3 - Montecavolo (RE)



INAUGURAZIONE SABATO 29 OTTOBRE ORE 16,30



Intervengono e illustrano le opere i critici d'arte Alfredo Gianolio e Stefania Ferrari.
Lettura teatrale di Claudio Bedocchi Giuseppe Ombrini: la letteratura erotica italiana nei testi di Elsa Morante, Alberto Moravia e Pier Vittorio Tondelli.


L'eros come forza motrice, creatrice e istinto ludico, sacra unione e profana passione, partendo dalle rappresentazioni più concettuali per giungere a quelle simboliche, allusive, esplicite e umoristicamente provocatorie.
Quindici scultori, Remo Delmonte, Loredana Del Rio, Annalisa Fanfoni, Carla Fontanesi, Gral, Giovanni Laurent Cossu, Graziella Monari, Vasco Montecchi, Giordano Montorsi, Mario Pavesi, Giorgio Romani, Michele Sassi, Giovanni Tamburelli, Wal e Angelo Zani, hanno deciso di indagare tutte le sfaccettature dell'eros, riunendo in una esposizione opere che raccontano di Eva e Adamo dopo il morso al frutto dell'albero proibito, pienamente coscienti della propria sessualità, e di di quella dell'altro, scoprendosi sorpresi, curiosi, attratti e inebriati dall'insondabile enigma del desiderio e del possesso, dell'amore che cerca il corpo, dell'anima che anela i sensi.
Attraverso l'arte, narratrice libera, eterna e universale, immune alla mutevole babele linguistica, viene narrato il mistero di quella scintilla bramosa che spinge il due a ritornare uno in una spirale di estatici incastri, per mezzo della seduzione consapevole del corpo, grazie al linguaggio fascinoso delle forme e a un po' di ironia, per sdrammatizzare l'intimo più profondo.
Questi gli ingredienti della mostra che, in quanto tale, nulla nasconde e tutto svela, senza moralistici orpelli, seguendo il ritmo di un affannoso sospiro.

(Stefania Ferrari)